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La vendetta gamberosa



Articolo di Sofia Lincos


C’è una storia che circola da anni sul web: è una storia di vendetta messa in atto - si dice - da una moglie abbandonata dal marito per una donna più giovane. La si trova raccontata in articoli (qui ad esempio trovate CheDonna e Newsner), ma anche tramite video, come questo pubblicato dal canale Per davvero.


Lei è una donna non più giovanissima, lui un ricco imprenditore. A volte il nome dei protagonisti non viene esplicitato; in alcune versioni lui si chiama Jake e la moglie Edith, in altre si chiamano Martin e Anna. Come nel peggior cliché, lui si innamora della segretaria giovane e carina (quasi mai menzionata per nome), lascia la moglie dopo molti anni di matrimonio e le intima di abbandonare la lussuosa casa coniugale. A volte la lite finisce in tribunale, e alla donna vengono dati tre giorni per andarsene dall’abitazione; a volte è la donna ad accettare, senza troppe discussioni, l’ultimatum del marito. Eppure, la vendetta non tarda ad arrivare. La riportiamo da CheDonna:


Cosa ha fatto la donna in questi tre giorni? [...] Il primo giorno ha impacchettato tutte le sue cose. Il secondo giorno, ha assunto dei traslocatori per trasportare le sue cose altrove. Il terzo giorno ha brindato alla fine del suo matrimonio con lo Chardonnay, caviale e gamberetti pensando a quanto sia stata fortunata. Come si suol dire: “un uomo che se ne va con la sua amante libera sua moglie da un marito infedele”. Pensando a queste parole ha pianificato la sua vendetta. Ha preso carcasse di gamberetti e del caviale e ha riempito tutte le aste delle costosissime tende che adornavano la casa, in tutte le camere, nessuna esclusa. Dopo aver finito ha lasciato la casa senza farsi più sentire. L’ex marito e la compagna sono entrati in casa e dopo qualche giorno hanno iniziato a sentire un odore nauseabondo. Hanno pulito tutto, ogni stanza, ogni tappeto ogni condotto, ma l’odore era sempre più sgradevole. Nessuna impresa di pulizia è riuscita a risolvere il problema.

A quel punto la vendetta è quasi compiuta: il paradiso della nuova coppia si è trasformato in un inferno. I racconti spesso si soffermano sulle conseguenze negative dell’odore nauseabondo: gli amici che smettono di far loro visita, la governante che fugge, la decisione di trasferirsi altrove. Ma la voce del “piccolo problemino” si è ormai sparsa e nessuno vuole acquistare l’abitazione. L’uomo è costretto ad abbassare il prezzo a metà del valore dell’immobile, eppure nessuno vuole comunque comprarla. Alla fine sarà l’ex moglie a riprendersi la casa, pagandola molto meno di quanto avrebbe dovuto. Conclusione:


Una volta tornata in casa la donna ha gettato via tutti i bastoni delle tende e ha ritrovato il sorriso.

Nella versione di Newsner, la vendetta è ancora più compiuta: l’uomo vende la casa, e prima di lasciarla all’ex-moglie si porta via tutto… Compresi i bastoni delle tende “a sopresa”:


Abbiamo quindi una storia esemplare: il marito traditore viene punito dalla moglie, più anziana della nuova fiamma ma anche più astuta; la donna rovina i piani della nuova coppietta e riesce a tenersi la casa, pagandola un’inezia. A volte la morale viene esplicitata, come nel video di Per davvero:


Come dice un vecchio adagio: la vendetta è un piatto che va servito freddo. E Anna ha servito freddi… Sia la vendetta che il piatto!

CheDonna preferisce invece ricordare che il sollievo portato dalla vendetta è solo momentaneo e che è meglio cogliere l’opportunità per ricostruire la propria vita (“Devi solo iniziare col fare i pacchetti, impacchetta tutto il tuo dolore, accettalo e lasci che ti accompagni. Quel dolore ti renderà una persona migliore e ti darà la forza necessaria per evolvere”).


Ma questa storia ha un fondamento nella realtà? Probabilmente no. Il racconto presenta un tema ricorrente nelle leggende metropolitane: la vendetta della donna tradita dal marito che mette in atto la sua giusta rappresaglia attraverso tecniche fantasiose e creative. Un esempio del genere è la storia della Porsche da cinquanta dollari:


Un uomo in California vide su un giornale l’annuncio di una Porsche “quasi nuova”, in ottime condizioni al prezzo di cinquanta dollari. Era certo che si trattasse di un errore tipografico, ma anche a 5.000 dollari sarebbe stato un affare, quindi si affrettò a raggiungere l'indirizzo per dare un'occhiata all'auto. Una donna di bell'aspetto apparve sulla porta d'ingresso. Sì, aveva messo lei l'annuncio. Il prezzo era proprio di 50 dollari. «La macchina», disse, «è nel garage. Vieni pure a vederla». Il tizio era sconcertato. Era una bellissima Porsche e, come prometteva l'annuncio, era "quasi nuova". Chiese se poteva guidare l'auto intorno all'isolato. La donna disse: «Certo», e andò con lui. La Porsche andava come un sogno. Il giovane prese 50 dollari e glieli consegnò, un po' imbarazzato. La donna firmò i documenti necessari e l'auto era sua. Alla fine, il nuovo proprietario non ce la faceva più. Doveva sapere perché la donna aveva venduto la Porsche a un prezzo così ridicolo. La sua risposta fu semplice; con un mezzo sorriso sul viso, spiegò: «Mio marito è scappato con la sua segretaria qualche giorno fa e mi ha lasciato un biglietto in cui mi diceva di vendere l'auto e la casa e di mandargli i soldi». (Ann Landers, 4 novembre 1979; riportata da Snopes)

In un’altra leggenda dello stesso tipo, alla donna tradita viene intimato di lasciare l’abitazione entro una settimana: quando l’uomo tornerà, non dovrà più trovare nessun oggetto appartenente alla donna. Lei se ne va, ma prima chiama con il telefono di casa il servizio dell’ora esatta australiano, lasciando la cornetta penzolare per una settimana: per l’ex-marito la bolletta sarà stratosferica. O, ancora: un’altra donna tradita (la protagonista è sempre di sesso femminile) si vendica del fidanzato fedifrago ricoprendo i costosi tappeti di minuscoli semi d’erba pronti a germogliare.


Quanto alla nostra vicenda di gamberetti, la storia è una leggenda metropolitana. Se alcune fonti danno la vicenda per autentica, altre sono assai più prudenti. CheDonna, ad esempio, fa precedere il tutto da questo disclaimer:


Questa storia di tradimento e vendetta è stata pubblicata sulla piattaforma Reddit, una storia che non possiamo dirvi con certezza se sia vera oppure inventata, ma che ad ogni modo fa riflettere.

Altre volte, come nella versione americana postata su Reddit, la storiella viene inserita nella categoria jokes, oppure è presentata come racconto umoristico. Ma, soprattutto, si tratta di una vicenda che circola da anni in diverse varianti, con nomi dei protagonisti, ambientazione e dettagli sempre differenti.


Un episodio simile è menzionato in un romanzo di John Steinbeck, Cannery Row (Vicolo Cannery,1945). Doc, il protagonista, afferma di volersi vendicare di una banca affittando una cassetta di sicurezza, depositandovi un salmone e poi andando via per sei mesi. In Grumpy Old Men (Due irresistibili brontoloni), film del 1993, Walter Matthau nasconde un pesce nell'auto di Jack Lemmon; nel film per la tv Double Bill - A Tale of Two Wives (2003), due donne si vendicano del marito bigamo nascondendo gamberetti nelle persiane del suo ufficio.


Un’altra versione della storia appare in un libro sulla vendetta opera di Regina Barreca, docente di letteratura e scrittrice (Sweet Revenge: The Wicked Delights of Getting Even, Harmony Books, 1995). Qui la protagonista è una trentacinquenne di un sobborgo londinese, che ce la mette davvero tutta per far funzionare il matrimonio: quando lui l’accusa di non essere più attraente come un tempo, si iscrive a un corso di aerobica e inizia ad andare in palestra; quando lui le dice che non è in grado di gestire la casa, lei comincia a prendere lezioni di cucina e di cucito… Così, quando si arriva al divorzio (in questa variante, la rivale è la miglior amica della protagonista, cosa che agli occhi della donna rende ancor più insopportabile la situazione), l’ex-moglie decide di dare al marito un assaggio delle sue nuove abilità… E cuce i gamberetti all’interno delle tende di casa, prima di andarsene. La nuova coppia prova di tutto per far andar via l’odore insostenibile che pervade la casa. Spende un sacco di soldi nel tentativo di sanificare gli ambienti ma, alla fine, sconfitta, decide di abbandonare l’appartamento. In questa versione non c’è il riacquisto dell’immobile; la donna però è felice di non dover più rischiare di incontrarli nei dintorni. E la sua soddisfazione sarà ancora più grande quando scoprirà che, oltre ai mobili, i due hanno portato con loro anche le tende alle quali aveva lavorato con così grande cura…


La nostra storia circola anche su Internet, sia in formato video, sia come testo: nel 2018, ad esempio, una clip su Facebook che raccontava la vicenda è diventata virale, raggiungendo oltre venti milioni di visualizzazioni. Dal canto suo, Snopes riporta versioni in cui i frutti di mare (di solito code e gusci di gamberetti, salmone o caviale) vengono nascosti in un luogo impossibile da identificare. A volte si tratta - come nei racconti che abbiamo visto prima - dei bastoni delle tende; a volte la “sorpresa” viene inserita dietro a un pannello oppure è cucita negli orli dei tendaggi. Esiste anche una variante in cui i frutti di mare sono accuratamente nascosti in un’auto, di solito sotto al sedile.


Quasi sempre, però, oggetto della contesa è una casa. La folklorista Diane Tye, che ha analizzato la figura della “donna sola” nel leggendario contemporaneo (On Their Own; Contemporay Legends of Women Alone in the Urban Landscape, Ethnologies, vol. 27, n. 2, 2005), è convinta che il fulcro del discorso stia nel fatto che il comportamento della protagonista è presentato in una luce positiva, simpatetica; il narratore sta dalla sua parte nell’evidenziare il tradimento dell’uomo, la rottura cinica dopo anni di matrimonio e la cacciata dall’abitazione. In una versione la donna fa grandi sacrifici per permettere al marito di frequentare la facoltà di giurisprudenza, fornendogli in pratica le competenze giuridiche che lui utilizzerà per imporre l’allontanamento dell’ex-moglie.


Spiega Diane Tye:


Il delitto contro la protagonista - che è stata costretta a lasciare la sua casa - è così orribile che le sue azioni contro l'ex-partner e la sua nuova compagna sono presentati come ironicamente giustificati. La giovane ne è una vittima meritatamente.

Alla fine, l’uomo dovrà restituire l’abitazione alla donna, esito presentato come il giusto lieto fine. Anzi, si potrebbe dire che l’ex-moglie sia più interessata a questo aspetto, che non al ritorno del marito fedifrago...


Immagine da Pixabay


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