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Una leggenda... Mondiale: la battuta di Pelè

Aggiornato il: 19 lug 2018



Articolo di Sofia Lincos


La Coppa del mondo di calcio è stata assegnata, oggi, alla Francia, decretando così la fine di questo campionato 2018 e del conseguente fiume di parole che accompagna queste occasioni.


Ma la coppa per la "battuta più bella dei Mondiali", quella che nessuno scorderà, era già stata assegnata il 22 giugno scorso durante il sofferto match Brasile-Costa Rica. In quella occasione, stando agli articoli comparsi su alcune testate web di quotidiani italiani (Corriere della Sera, Il Messaggero), Pelè, l’indimenticato campione brasiliano ormai settantottenne e malato, incalzato da un giornalista russo avrebbe commentato la partita in un modo molto scherzoso. Così ha raccontato la cosa, ad esempio, Il Messaggero:

Succede che torni ad essere protagonista, se pure a parole. La battuta di Pelè fa il giro del mondo e fa sorridere i frequentatori del web. Un giornalista russo chiede al brasiliano: "Pelé pensa che il Brasile del ‘70 avrebbe vinto contro Costa Rica? - "Penso di sì", la sua risposta - "E quanto?” - “1-0" - "Solo uno a zero?" - "Si, la maggior parte di noi ha superato i 75 anni". Ecco, come a dire: la Costa Rica l'avrebbe battuta chiunque abbastanza facilmente, non come la Seleçao di Neymar che ha dovuto aspettare il novantesimo.

Peccato che... è molto probabile che queste parole non siano mai state pronunciate da Pelè. Come ha fatto notare la redazione di Mah, si tratta infatti di una vecchia battuta che viene periodicamente assegnata a questo o a quello sportivo. Qualche esempio?


In questi stessi Mondiali la storiella è circolata sui media argentini in occasione dell'incontro Argentina-Islanda. Anche quella volta l'intervistatore era un giornalista russo, ma il protagonista era Diego Armando Maradona e il confronto riguardava la squadra dei Mondiali del 1986.


Durante gli Europei del 2016 invece la battuta era stata attribuita all'ex-giocatore britannico Bobby Charlton, e la partita era Inghilterra-Islanda. Ma nei commenti a questo post ora c'è chi la ascrive, invece, all'ex-portiere tedesco Sepp Maier...


Non si tratta, comunque, di un'esclusiva del calcio: la "battuta di Pelè" è molto simile a un aneddoto che circolava su Ty Cobb, mitico giocatore statunitense di baseball morto nel 1961 cui venne dedicato anche un film (e questa attribuzione ci dice, inoltre, che si tratta di un racconto piuttosto persistente: Ty Cobb giocava negli anni ‘20 del secolo scorso!)


Qui, infine, c'è chi ricorda questa stessa battuta come riguardante il giocatore americano di baseball Don Bradman, morto nel 2001, e qui gli si dà per protagonista il giocatore di pallacanestro Larry Bird.


Insomma, si tratta di un aneddoto che ha fatto il giro delle discipline e del mondo, attribuita ora a questo ora a quello sportivo di punta e che ora è tornata a circolare in occasione degli appena trascorsi Mondiali 2018.


Detto brutalmente, una leggenda metropolitana trasformata in notizia.

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